UNHCR a UE, riforma asilo e aiuti a chi accoglie migranti priorità del 2020

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GINEVRA, 9 GENNAIO – Riforma del sistema di asilo, rilancio del supporto finanziario a favore dei Paesi che accolgono migranti, condivisione delle responsabilità con gli Stati Ue che ricevono un numero sproporzionato di domande di asilo: sono queste, in vista del passaggio alla Croazia della presidenza di turno dell’Unione, le raccomandazioni dell’Unhcr all’Ue, affinché “il
2020 sia l’anno del cambiamento per la protezione dei rifugiati e degli apolidi”.

Per l’agenzia Onu “è necessario istituire procedure di asilo eque e snelle” per “determinare in tempi rapidi quali persone abbiano diritto alla protezione internazionale”, e a quanti possono beneficiare “dovrebbe essere riconosciuto rapidamente lo status di rifugiato e garantito sostegno per integrarsi”.

Invece alle persone che non soddisfano i criteri per la protezione “dovrebbe essere assicurata assistenza per fare ritorno nel proprio Paese”. L’Unhcr invita inoltre la Ue a “far avanzare i lavori per realizzare un meccanismo di solidarietà effettivo, anche mediante accordi per i ricollocamenti, dando priorità all’unità familiare”.

La nuova presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen si e’ impegnata a rompere lo stallo nel dibattito sulla redistribuzione dei richiedenti-asilo in Europa, mentre in una conferenza stampa ieri il premier croato Andrej Plenković ha detto che l’Unione deve capire che livello di condivisione delle responsibilita’ e’ accettabile e che la riforma dell’asilo sarebbe facilitata da un rafforzamento delle frontiere esterne.

Secondo Frontex gli arrivi ai confini esterni della UE sono scesi l’anno scorso ai livelli minimi dal 2013 a causa di un calo del numero delle persone che hanno raggiunto le coste europee attraverso le rotte del Mediterraneo centrale e occidentale. (@OnuItalia)