UNHCR-UEFA per accesso rifugiati allo sport: Grandi, “il calcio ha il potere di unire”

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© UNHCR/Mark Henley

GINEVRA, 22 MAGGIO – Il calcio ha il potere di unire. La UEFA, Unione Europea delle Federazioni Calcistiche, e l’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, hanno firmato questa settimana un Protocollo di Cooperazione per sostenere l’accesso dei rifugiati allo sport e favorire l’inclusione sociale.

L’intesa, sottoscritta a Ginevra mercoledi’ dall’Alto Commissario Filippo Grandi, e dal direttore dell’area Calcio e Responsabilità Sociale della Uefa, Michele Uva, impegna le due organizzazioni a sviluppare iniziative a lungo termine per sostenere i rifugiati, e tutti coloro che sono stati costretti a fuggire dalle proprie case, sfruttando il potere di trasformazione del calcio per promuovere i loro diritti e sostenere la loro integrazione nelle comunità che li ospitano.

La partnership incoraggerà anche una stretta collaborazione sul campo tra le federazioni affiliate alla UEFA e gli uffici dell’UNHCR in tutta Europa.

“In qualsiasi parte del mondo io viaggi per l’UNHCR, nei campi per rifugiati, negli insediamenti, nei paesi e nelle città, vedo che il calcio ha la capacità di unire le persone intorno a una passione comune. Attraverso la nostra partnership con l’UEFA speriamo di utilizzare il potere del calcio per far incontrare le persone che sono state costrette a fuggire e le comunità che li accolgono,” ha detto Grandi osservando che lo sport rappresenta un’opportunità di inclusione per i bambini e per i giovani rifugiati: “Ha anche il potere di aiutarli a ricostruire le loro vite ed ispirare a valori positivi,” ha aggiunto.

Per il presidente della UEFA Aleksander Čeferin, il Protocollo di Cooperazione “è un modo efficace per rafforzare ulteriormente il calcio come potente strumento per favorire l’inclusione sociale sostenibile dei rifugiati e promuovere la coesione sociale. La partnership con l’UNHCR si basa sul già ampio lavoro della UEFA in questo settore, anche attraverso le iniziative ed i programmi della Fondazione UEFA per i Bambini. La cosa più importante è che le nostre attività congiunte avranno un impatto reale sulla vita quotidiana dei rifugiati e di tutte le altre persone costrette alla fuga”.

La partnership istituzionale con l’UNHCR sottolinea l’impegno della UEFA in linea con il nuovo pilastro sulla Responsabilità della Strategia UEFA e le sue politiche specifiche di Supporto ai Rifugiati e di Inclusione, che riflettono la volontà di assicurare il sostegno del calcio europeo su temi cosi importanti per la società civile, ha aggiunto Michele Uva.

Il protocollo di cooperazione completo può essere consultato qui. (@OnuItalia)