UNIDO: Italia firma accordi per progetti in Egitto e Iraq

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VIENNA, 15 GENNAIO – Il Rappresentante Permanente italiano presso le organizzazioni internazionali a Vienna, Ambasciatore Alessandro Cortese, e il Direttore Generale dell’UNIDO, LI Yong, hanno firmato accordi per il finanziamento di due nuovi progetti, rispettivamente a sostegno della filiera del pomodoro in Egitto e per la promozione degli investimenti in Iraq, con un contributo complessivo di 4.5 milioni di euro stanziati dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo.

Il progetto in Egitto mira a creare nuove opportunità di occupazione, in particolare quella giovanile, tramite la creazione di un “Centro Pilota di Formazione e Servizi” volto a potenziare le capacità di produzione e la qualità della filiera del pomodoro. L’Egitto è il quinto produttore mondiale di pomodoro ma solamente il 3-4% del prodotto viene processato e l’iniziativa dell’UNIDO intende sviluppare questo potenziale tramite l’introduzione di processi e prodotti innovativi nel settore.

Il progetto in Iraq ha l’obiettivo di promuovere concrete opportunità di investimento nazionali e internazionali tramite servizi di assistenza tecnica al settore pubblico e privato. Il progetto costituisce la seconda fase di un’iniziativa a sostegno delle piccole e medie imprese in Iraq, realizzata negli anni scorsi dall’UNIDO e dall’Ufficio per la Promozione degli Investimenti di Roma con il contributo della Cooperazione Italiana.

In occasione della cerimonia di firma, l’Ambasciatore Cortese ha evidenziato come i due progetti, in Egitto e Iraq, siano rappresentativi della tradizionale collaborazione dell’UNIDO con l’Italia e con il coinvolgimento del settore privato italiano, in attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Il Direttore Generale dell’UNIDO, Li Yong, ha espresso apprezzamento per il sostegno politico e finanziario dell’Italia, primo donatore bilaterale all’Organizzazione nel 2018, evidenziando il ruolo italiano di primo piano nel promuovere lo sviluppo industriale inclusivo e sostenibile e l’Agenda 2030.

Cliccare qui per il comunicato stampa dell’UNIDO. (@OnuItalia)