UNIFIL: COVID non ferma attivita’ Sector West, pattugliamenti con mascherine

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SHAMA, 5 MAGGIO – A Shama, sede del Sector West DI UNIFIL comandato dal Gen. B. Fulco, proseguono i pattugliamenti sulla Blue Line e non si arresta né il supporto né le attività in stretto coordinamento con le LAF (Lebanese Armed Forces) chiamate in questo momento ad un controllo capillare del territorio. I peacekeeper di UNIFIL continuano la propria missione mettendo in atto tutte le accortezze che mirano a prevenire la diffusione del virus.

UNIFIL“L’ emergenza sanitaria non deve distoglierci dai nostri compiti primari: la sicurezza nella zona sud del Libano e il controllo della Blue Line”, aveva detto il Gen. D. Del Col, Head of Mission e Force Commander dei caschi blu in Libano, in una campagna di sensibilizzazione rivolta agli oltre 11000 uomini e donne di UNIFIL avvenuta a fine marzo in cui aveva ricordato a ogni peacekeeper che “la prevenzione è la migliore arma”.

Misure d’igiene, utilizzo di dispositivi di protezione individuale, rispetto costante e attento delle disposizioni sanitarie non fermano lo spirito di servizio che anima non solo i militari italiani, ma tutti i soldati dei 45 paesi contribuenti. I caschi blu italiani del Sector West con il loro servizio onorano il mandato ricevuto dalle Nazioni Unite, un modo anche questo per essere vicini ai colleghi, in Italia, chiamati a far fronte all’emergenza pandemica, afferma una nota del servizio stampa della missione.

Nella quotidianità del proprio servizio i soldati soldati hanno incrementato la propria sicurezza con l’uso di mascherine, guanti e gel igienizzante. All’entrata delle United Nation Positions, le basi di
UNIFIL, viene rilevata la temperatura corporea di tutto il personale, civile e militare, primo screening per evidenziare eventuali contagiati. Vengono evitati gli assembramenti e rispettate con attenzione le norme igieniche.

“Anche in Libano l’emergenza COVID-19 ha cambiato il modo di affrontare ogni singolo giorno, ma questo non intacca il senso del dovere e di servizio dei militari. L’orgoglio italiano, passa anche dal Libano”, afferma la nota del comando di Shama. (@OnuItalia)