UNIFIL: Sector West a guida italiana addestra le Forze Armate Libanesi

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NAQOURA, 22 GENNAIO – Nell’ambito delle azioni di supporto previste dalla risoluzione 1701 alle Forze Armate Libanesi dal 13 al 17 gennaio il battaglione italian, quello subornano e quello malese di NIFIL hanno condotto attività’ addestrati all’interno dell’area addestrativa di Chewakeer a Tiro.

Obiettivo delle manovre era da un lato accrescere le capacita’ delle truppe, dall’altro a migliorare la cooperazione. I peacekeeper italiani effettivi al reggimento “Lancieri di Montebello” 8° hanno gestito e condotto l’addestramento che ha coinvolto, quali mentor, anche colleghi coreani e malesi, in un tipico esempio di lavoro multinazionale fornito dalle UN a favore del Libano e delle sue forze di sicurezza.

I lancieri si sono confrontati e coordinati con i colleghi del Republic of Korea Battalion e del Malaysian Battalion, organizzando un circuito addestrativo con esposizioni teoriche ed esercizi pratici.

I soldati italiani hanno approfondito gli aspetti tattici relativi al movimento di pattuglia e alle procedure da attuare in caso di risposta ad un’azione ostile improvvisa andando, con gli assett sanitari, a condurre lezioni di evacuazione medica in zone di combattimento. Contemporaneamente in un’altra zona della training area i colleghi coreani si sono occupati di self defense provando tecniche di difesa da arma bianca e arma corta. La componente malese ha condotto un vero e proprio medical course che ha analizzato le diverse procedure sanitarie da attuarsi in ambito tattico.

L’attività addestrativa multinazionale permette lo scambio di esperienze e conoscenze tra nazioni diverse dando al singolo soldato la possibilità di accrescere in modo esponenziale il proprio bagaglio professionale, spiega UNIFIL in una nota.

L’attenzione verso la parte addestrativa del Sector West, attualmente su base brigata “Granatieri di Sardegna” al comando del Generale Diego Filippo Fulco, evidenzia la volontà di migliorare le capacità operative delle truppe. Questo avviene in un ambito multinazionale visto che  nell’area a comando italiano operano 15 eserciti diversi che svolgono anche una incessante attività tattica. Oltre 250 sono le attività operative quotidiane che garantiscono il controllo e il monitoraggio della Blue Line e contribuiscono al sostegno alla popolazione locale. (@OnuItalia)