Usa-Iran: Guerini, missioni all’estero continuano in clima maggire sicurezza

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Unifil
Si monitora la Blue Line

ROMA, 4 GENNAIO – Le missioni italiane all’estero continuano in un clima di accresciuta sicurezza. Lo ha detto a Sky TG24 il ministro della difesa Lorenzo Guerini. “Le missioni continuano come programmate, c’è stato un innalzamento delle misure di sicurezza previsto in situazioni di questo tipo e deciso con la coalizione. Nelle procedure di sicurezza che sono state innalzate si è deciso di sospendere temporaneamente l’attività di addestramento delle forze irachene, che riprenderà appena le condizioni lo permetteranno. La missione prosegue e questa è una delle attività della missione”, ha detto Guerini alla luce della nuova crisi tra Usa e Iran.

Il ministro ha spiegato che innalzamento delle misure di sicurezza “significa soprattutto limitare le attività fuori dalle basi e alzare le condizioni di
sicurezza e di controllo sulle basi stesse e sui nostri insediamenti. Sono procedure previste in situazioni di questo tipo e vengono fatte ordinariamente. Non ci sono elementi di preoccupazioni legate a evidenze particolari, però c’è una situazione di tensione che richiede da parte nostra che in tutte le nostre missioni vi sia l’innalzamento di queste misure. Le misure sono innalzate in tutte le missioni, è chiaro che c’è un focus particolare sulle nostre missioni nei teatri più vicini o direttamente o indirettamente collegati all’Iraq. Quindi l’Iraq stesso, il Libano e l’Afghanistan”.

Secondo Guerini, “appena le condizioni lo consentiranno, si riprenderà a lavorare in maniera ordinaria con l’attività proficua e i risultati positivi e con un lavoro dei nostri contingenti che è apprezzato da tutti gli interlocutori e che anche in situazioni di questo tipo può rivelarsi utile perché a noi viene riconosciuta capacità di equilibrio, dialogo e moderazione e di rapporti positivi con le istituzioni e le popolazioni”.

Sono circa seimila i militari italiani impegnati in 34 missioni all’estero, oltre un migliaio dislocati con l’UNIFIL nel Libano Meridionale a sorveglianza della Linea Blu di separazione tra Libano e Israele: una regione particolarmente fragile qualora gli Hezbollah filo-iraniani decidessero di sconfinare per una rappresaglia contro Israele. (@OnuItalia)

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