Gli stereotipi di genere, e sulle donne, al centro del WeWorld Festival dal 21 maggio a Milano

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MILANO, 30 APRILE -Torna il 21, 22 e 23 maggio il WeWorld Festival, l’evento annuale sulla condizione delle donne in Italia e nel mondo. Tema speciale di quest’anno (undicesima edizione) saranno gli stereotipi, di genere, ma non solo.
Il Festival si svolgerà in una doppia veste, sia in presenza, presso lo spazio BASE di Milano, sia online sulla pagina Facebook di WeWorld.

Tre giorni di talk, dibattiti, performance, mostre e film, tutti ad accesso libero e gratuito, per continuare a parlare di empowerment, di diritti e della condizione femminile: un argomento tanto più importante oggi, con le donne prime vittime economiche e sociali della pandemia. Si parlerà sopratutto di stereotipi, antichi e nuovi, che costituiscono ancora il fondamento della mancata inclusione di molte donne nella vita sociale, politica, economica e culturale. E ancora oltre agli stereotipi di genere, quelli legati all’aspetto fisico e al bodyshaming, dagli stereotipi su donne e maternità fino alla violenza di genere.

Il presidente di WeWorld, Marco Chiesata, ricorda che ”la pandemia ha aggravato l’esclusione sociale ed economica di molte donne. In Italia questa esclusione ha profonde radici culturali e poggia su stereotipi di genere fortemente radicati: per questo motivo, soprattutto ora, è indispensabile continuare a mettere in luce le disparità e le ingiustizie che derivano da questi stereotipi”. ”Grazie alle tante protagoniste che saranno al Festival anche in questa edizione – osserva Chiesata –  racconteremo gli stereotipi in tutte le loro sfaccettature, da quelli quotidiani sotto gli occhi di tutti a quelli meno evidenti. Solo contrastando ogni giorno gli stereotipi e le discriminazioni possiamo costruire una vera inclusione di tutte le donne nella società, dal punto di vista economico, sociale e culturale”.

Il Festival si aprirà con la presentazione del report ‘Mai più invisibili’, Indice 2020 sulla condizione di donne, bambini e bambine in Italia”, indagine che misura l’inclusione di donne e popolazione under 18, monitorandola attraverso 38 indicatori per rilevare molteplici aspetti (economico ma anche educativo, sanitario, culturale, politico, civile) e considerando l’intreccio tra le condizioni di vita degli uni e delle altre. Focus monografico dell’edizione 2021 la condizione economica delle donne in Italia post Pandemia.

La condizione delle donne nel mondo è protagonista anche in questa edizione, con ‘Il tempo sospeso’, il nostro progetto multimediale realizzato con la fotografa internazionale Francesca Volpi, che sarà esposto al BASE durante i giorni del Festival. Attraverso testimonianze e fotografie,  Volpi, che ha visitato i campi dove opera  WeWorld nella Valle della Bekaa e ad Akkar, accende i riflettori sulla vita delle rifugiate siriane a 10 anni dall’inizio del conflitto in Siria: donne che non hanno mai smesso di fuggire dalla guerra e hanno trovato rifugio in Libano, in situazioni non sempre adeguate e in grado di offrire loro una vita dignitosa oltre l’emergenza.

Il WeWorld Festival si svolge con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Regione Lombardia, della Città metropolitana di Milano e del Comune di Milano e grazie al  sostegno di Canon, Open Fiber, PwC e Neotech.