WTO: Di Maio e Okonjo-Iweala, sostegno processo riforma, focus vaccini

141

ROMA, 9 MAGGIO – L’importanza del sistema multilaterale degli scambi commerciali per il rilancio dell’economia mondiale a seguito della pandemia e’ stata al centro di un incontro oggi alla Farnesina tra il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, e la Direttrice Generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), Ngozi Okonjo-Iweala.

Di Maio ha confermato il sostegno dell’Italia al processo di riforma del WTO, anche in vista della dodicesima Conferenza Ministeriale dell’Organizzazione che prenderà il via a fine anno. “In qualità di Presidente di turno del G20 – ha aggiunto il Ministro di Maio – l’Italia lavorerà intensamente nei prossimi mesi per accompagnare questo processo e per favorire una ampia convergenza internazionale sul rilancio dell’interscambio e degli investimenti, con particolare attenzione al rafforzamento delle catene di valore dei prodotti sanitari, alla sostenibilità ambientale e al rafforzamento delle medie e piccole imprese sui mercati internazionali”.

Il Ministro ha inoltre ringraziato la Direttrice Generale per il suo impegno sul tema dell’approvvigionamento e della diffusione dei vaccini, aggiungendo che l’Italia è impegnata in tutte le sedi internazionali per mobilitare un adeguato sostegno finanziario ai Paesi in via di sviluppo nella lotta contro il COVID-19 e per favorire un incremento significativo della produzione vaccinale.

In quest’ottica, la recente proposta statunitense per una liberalizzazione dei brevetti costituisce un nuovo elemento del dibattito in corso in tale materia e l’Italia, insieme all’UE, è pronta a discutere ogni proposta che affronti tali casi in modo efficace e pragmatico, ha detto Di Maio: “Nel breve periodo continuiamo, allo stesso tempo, a invitare i Paesi produttori di vaccini a consentirne l’esportazione e a evitare misure che interferiscano con le catene di approvvigionamento internazionali. Su quest’ultimo aspetto l’Unione Europea ha adottato un approccio equilibrato e lungimirante, che può fungere da esempio per i nostri partner. La nostra priorità è aumentare la produzione e la disponibilità di vaccini”. (@OnuItalia)