UNHCR: lo Yemen non può aspettare, 80% della popolazione ha perso tutto

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ROMA, 13 LUGLIO – L’UNHCR non cessa di lanciare allarmi sulla situazione dello Yemen, paese devastato non solo da una guerra che colpisce soprattutto civili, ma anche da numerose altre catastrofi come le locuste, le epidemie di colera e malnutrizione e ora anche dal Covid-19. L’agenzia dell’Onu nel suo ultimo appello afferma che ”lo Yemen non può più aspettare, dopo 5 anni di guerra civile è allo stremo e oltre l’80% della popolazione ha perso tutto”.

Nel paese si sta consumando una delle più gravi catastrofi umanitarie al mondo: la guerra civile che dura da oltre 5 anni ha devastato il paese. Moltissime persone hanno perso la vita e oltre 24 milioni di donne, uomini e bambini necessitano di assistenza umanitaria e protezione. Violenza, colera, fame e ora l’arrivo del COVID-19 stanno avendo conseguenze disastrose sullo Yemen, che oggi risulta essere uno dei paesi con il più alto tasso di mortalità al mondo.

La maggior parte degli sfollati interni vive in condizioni di sovraffollamento e di igiene precaria: lavarsi regolarmente le mani e mantenere il distanziamento sociale è impossibile. In tutto lo Yemen meno del 50% delle già fragilissime strutture sanitarie è rimasto operativo. Nel chiedere aiuto con nuove donazioni l’UNHCR ricorda che non ha mai smesso di distribuire beni salvavita, nonostante possa contare solo sul 30% dei fondi necessari per far fronte all’emergenza.