Youth Delegate Simone Mostratisi parla del panel alla SIOI e COY/COP a Madrid

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ROMA 24 GENNAIO – Tornato da New York, Simone Mostratisi -Youth Delegate Italiano 2019/20 insieme a Giulia Parenti- ha fatto il punto con OnuItalia sul panel alla SIOI sulla mediazione a cui ha partecipato e sul suo coinvolgimento alla COY, la Conferenza dei giovani, e alla COP di Madrid.

Il 18 Dicembre 2019 Giulia e Simone hanno tenuto un workshop sulle tecniche di mediazione alla SIOI, a cui ha partecipato anche Giuseppina di Marco, Youth Delegate 2017/18. “Abbiamo parlato del programma, a cui teniamo molto, dando anche un overview del progetto Youth Delegates in altri paesi. Abbiamo raccontato la nostra esperienza a New York: i negoziati per la risoluzione sui giovani, come ci eravamo preparati prima del nostro arrivo, le emozioni che abbiamo provato una volta a New York,” racconta Simone. I Youth Delegates hanno anche affrontato argomenti più tecnici, come le norme diplomatiche che regolano le Nazioni Unite: “All’Onu, le proposte di emendamento presentate dai diversi stati su una singola risoluzione vengono riportare in tabelle conosciute come matrici. All’evento SIOI ne abbiamo proiettato un esempio per aiutare il pubblico a familiarizzarsi con tali documenti”.

Simone ha poi parlato della sua partecipazione alla COY -la conferenza dei giovani che precede la COP – e alla COP di Madrid. Alla COY partecipano giovani attivisti, studenti universitari, rappresentanti di Ong, “ma i governi nazionali sono assenti”, afferma. “La Spagna è stata la prima nazione a cercare di far partecipare il governo alla COY. Hanno preso parte il Commissariato per la Transizione Ecologica -equivalente al nostro Ministro dell’Ambiente – ed il Commissariato responsabile per l’implementazione dell’Agenda 2030, un ufficio che in Italia non esiste ancora. Importante è stata anche la presenza di Patricia Espinosa, Segretario Generale dell’Unfccc. Il Segretario Generale António Guterres è intervenuto a sorpresa alla chiusura.

Durante la COY vengono raccolte le necessità dei giovani, che un rappresentate Young presenta poi alla COP. “Nello specifico, ho organizzato diversi workshop. Insieme alle colleghe della Polonia e della Repubblica Ceca ho tenuto un evento sulla questione Youth Delegate e youth engagement all’Onu. Ho organizzato poi un workshop sul ruolo delle università, delle Ong e del settore privato per quanto riguarda il cambiamento climatico, invitando a parlare la professoressa del diritto internazionale del clima dell’Universidad de Santiago de Chile. Avendo fatto un Erasmus a Madrid, sono riuscito anche a tenere tre workshop all’interno dell’Università di Madrid, attraverso i quali ho cercato di espandere conoscenza sul meccanismo delle COP, un meccanismo complicato che necessità però di essere capito,” racconta Simone.

Alla COP Simone ha intervistato Jayathma Wickramanayake, Inviata speciale per i giovani del Segretario Generale, e l’ex Ministro italiano dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti. Nell’intervista con Fioramonti Simone ha parlato del ruolo dell’istruzione nella lotta al cambiamento climatico, alla luce della proposta dell’allora (per pochi giorni) Ministro di implementare da Settembre 2020 corsi obbligatori sulla sostenibilità, dalle elementari sino all’università. L’Italia sarebbe il primo paese al mondo a rendere tali corsi obbligatori.

“Quello che ho tentato di fare a Madrid è portare dell’ottimismo. I dati sono allarmanti ma c’è ancora tempo di agire. Siamo in una situazione drammatica, ma allo stesso tempo il cambiamento climatico è un’opportunità per cambiare il nostro modello economico e produttivo, il nostro stile di vita. Prendiamola come un’occasione, non una condanna”. (SB@OnuItalia)