Italia al Cds: “Coinvolgimento giovani chiave per pace, sicurezza e sviluppo sostenibile”

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NEW YORK, 27 APRILE – “L’Italia resta fermamente impegnata per l’attuazione dell’Agenda Giovani, Pace e Sicurezza. Favorire l’effettivo coinvolgimento dei giovani è lo strumento più efficace per coniugare pace e sicurezza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030”. Cosi’ si e’ espressa la Rappresentanza Permanente italiana presso le Nazioni Unite a New York nell’intervento in videoconferenza al dibattito aperto virtuale del Consiglio di Sicurezza in occasione dei cinque anni dalla risoluzione 2250, istitutiva dell’Agenda ONU per Giovani, Pace e Sicurezza.

Il Segretario Generale dell’Onu Antonio Guterres aveva aperto la riunione osservando che il coronavirus sta avendo un forte impatto negativo sui giovani, “da occasioni di lavoro perso allo stress familiare, alla salute mentale”. Il capo dell’Onu ha detto che “oltre 1,54 miliardi di bambini e ragazzi non vanno a scuola, giovani rifugiati, sfollati e altri coinvolti in conflitti o disastri ora sono ancora più vulnerabili”.

Allarme condiviso dall’Italia. “I giovani continuano ad essere esclusi da processi decisionali che incidono direttamente sul loro presente e sul loro futuro e, in particolare, nei processi di consolidamento della pace e di riconciliazione.” si legge nell’intervento della Rappresentante Permanente italiana all’Onu Mariangela Zappia.

L’Italia sostiene la Strategia Giovani 2030, lanciata dall’Inviata Speciale per la Gioventù, Jayathma Wickramanayake, ed è stato il primo paese dopo la sua nomina a contribuire alle attività del suo ufficio, ha detto la Zappia ricordando che, in partnership con UNDESA, l’Italia partecipa a un’iniziativa, già attiva in vari Paesi, volta a favorire la promozione di un pace sostenibile attraverso politiche nazionali per la gioventù e la creazione di coalizioni della società civile a sostegno della partecipazione giovanile.

Per dar voce ai giovani anche nei consessi internazionali, l’Italia aderisce dal 2017 al programma Youth Delegates, consentendo a giovani italiani di partecipare attivamente ai lavori dell’ONU.

Nello stesso spirito, in preparazione della COP26, l’Italia organizzerà un evento dedicato ai giovani, Youth4Climate, che accompagnerà la preCOP26 e tratterà anche dell’impatto del cambiamento climatico su pace e sicurezza.

“Puntiamo a stabilire e incoraggiare sinergie e complementarità tra l’Agenda Giovani e l’Agenda Donne, Pace e Sicurezza: donne e giovani affrontano sfide e ostacoli simili a una loro partecipazione effettiva nei processi decisionali. La combinazione tra discriminazione sulla base dell’età e del genere rende le ragazze particolarmente vulnerabili,” si afferma nell’intervento. A questo proposito, l’Italia ha già portato avanti varie iniziative per favorire il coinvolgimento di donne e ragazze nella prevenzione e soluzione dei conflitti, in collaborazione con UNWOMEN e con lo Staff College UN di Torino. (@OnuItalia)