Zappia: per mondo post-Covid focus su partenariati Africa

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NEW YORK, 6 GENNAIO – “Per ricostruire in maniera più resiliente nel post-Covid è indispensabile sradicare le cause profonde di conflitti e instabilità, soprattutto in Africa. Lo sviluppo di partenariati sostenibili e di lungo periodo con i Paesi del continente africano, con i quali l’Italia condivide legami di amicizia e una comunità di storia e destino, costituisce un pilastro della politica estera del nostro Paese”. Lo ha detto la Rappresentante Permanente italiana alle Nazioni Unite, Ambasciatrice Mariangela Zappia, in occasione del dibattito aperto del Consiglio di Sicurezza sulle sfide alla pace e alla stabilità in contesti fragili organizzato oggi dalla presidenza di turno tunisina.

“Con il lancio del documento strategico ‘Il Partenariato con l’Africa’ – presentato alla Farnesina lo scorso 15 dicembre dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e dalle Vice Ministre Emanuela Del Re e Marina Sereni – l’Italia si prefigge di articolare coerentemente obiettivi e linee d’azione per l’ulteriore rafforzamento di questa partnership”, ha detto la Zappia.

Sostegno paesi vulnerabili priorita’ per G20

“Solidarietà e sostegno ai paesi più vulnerabili in risposta alla pandemia e per la ripresa dalla crisi rappresentano una priorità per la Presidenza italiana del G20”, ha proseguito l’Ambasciatrice. “Salute, sostenibilità del debito, sicurezza alimentare, contrasto al cambiamento climatico”: queste le principali tematiche su cui l’Italia lavora nel quadro della Presidenza G20 e della COP26 – a margine della quale l’Italia organizzerà anche un evento di “outreach” dedicato all’Africa – e in stretta collaborazione con le agenzie ONU, in particolare con il lancio, su proposta italiana, della Coalizione per il Cibo a guida FAO.

L’Ambasciatrice Zappia ha infine evidenziato la centralità degli sforzi di prevenzione e soluzione dei conflitti in Africa e l’importanza, a tal fine, di intensificare la cooperazione tra Onu, Unione Africana e Ue, fortemente sostenuta dall’Italia. (@OnuItalia)